
Ho trovato in rete una bella storia che mi tocca da vicino e ve la voglio proporre.
All’inizio degli anni ottanta, per la precisione il 1983, alcuni miei amici, nonche’ concittadini, si divertono a suonare insieme e tra loro c'è un affiatamento speciale. Nascono gli Out Of Time: Giovanni C. (voce), Emilio B. (chitarra), Giancarlo T. (chitarra e voce), Giuseppe N. (basso) e Giuseppe C. (batteria).
Gli inizi, come di solito avviene, sono all'insegna delle cover: Byrds e Rolling Stones su tutti. La cosa bella è che, prima di tutto, gli Out Of Time sono profondamente legati: stessa città, stesso denominatore comune, la musica, e (quasi) stessa età.
Nel 1984 Giuseppe C. compone il suo primo brano originale "Have you seen the light tonight" e da quel momento in poi la band si ritrova a suonare esclusivamente canzoni inedite. Lo trovano più semplice che suonare cover; producono un sacco di materiale, qualcosa di buono e qualcosa così così; ma questo li fa crescere nel loro stile personale e nel suono complessivo.
Cercando di farsi conoscere, inviano il demo di “Have you seen the light tonight” a Claudio Sorge (mitica firma di Rockerilla) facendo centro al primo colpo. Sorge chiede alla band di inciderlo per la compilation "Eighties Colours", raccolta sulla scena neopsichedelica ed underground italiana degli anni ottanta.
La loro presenza in questa raccolta sveglia l’interesse intorno alla band e la Mail Records li contatta per un album. Durante le canoniche ferie estive del 1985 il gruppo registra allo studio Minirec di Torino l'album di debutto "Stories we can tell”.

Gli Out Of Time iniziano a girare l’Italia per promuovere l’album facendo anche da spalla a gruppi come The Long Ryders, Dream Syndacate, Smithereens, Go Betweens, That Petrol Emotion, Giant Sand, Doctor & the Medics. Il disco ottiene un buon successo di critica e pubblico underground e gli Out Of Time appaiono anche in RAI.
Quando, peró, sono ormai lanciati verso il secondo disco, qualcosa si rompe: Giuseppe N., in seguito a delicati problemi personali, si allontana dal gruppo. E la profonda amicizia che lega i componenti fa sì che, dopo accese discussioni su come e se proseguire l’avventura, il gruppo si sciolga: un amico lascia la baracca e senza uno di loro la storia non può continuare. Alcuni si perdono, altri continuano a suonare con altre band, ma senza quella scintilla che li aveva accesi come gli Out Of Time. Poi, due anni fa, Giuseppe N. viene trovato senza vita nella sua abitazione e chissà, che in suo omaggio, gli amici non decidano di pubblicare una raccolta di inediti.
Se questa storia vi e’ piaciuta, “stay tuned”, ed intanto ascoltatevi “Take My Time”, brano tratto da "Stories we can tell".
(liberamente tratto da: http://oceanrain91.blogspot.it/2012/01/out-of-time-stories-we-cant-forget.html)
la vita unisce , la vita separa
How can a poor man stand such times and live
c'est la vie..... vero. Gli ...
== eat well... laugh often... live long ==
Bella canzone...peccato la fine prematura.
I Led Zeppelin senza Bonham non esistono più.
Gli Ac/dc sono stati sull'orlo di finire con Bon Scott.
Gli Who senza Keith Moon sono andati avanti ma diciamo che creativamente si sono fermati con lui.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65
O la tristezza dei Queen ...
Si è capito che, comprensibilmente, non avrebbero voluto rinunciare alla gallina dalle uova d'oro, ma la magia non c'era più.
non era una figura chiave, ...
== eat well... laugh often... live long ==
Che bravi gli Out of ...
E' una bella storia.. indipendentemente dall'epilogo..
Inutile negare che mi sono commosso..
Ciao Dario..
Carpe that fucking diem..
belle proprio le rickenbacker....peccato le ...
quando stavo ancora su e mi liberavo dal lavoro, a volte li scarrozzavo col furgone per andare a suonare... quanti ricordi.... loro suonavano ed io mi dedicavo all'acchiappo delle fans... :)))))
Ciao Gian, buone vacanze ( pensavo fossi gia' partito...)
== eat well... laugh often... live long ==
Che storia... E' molto raro ...
Chissà, forse avrò visto gli Out of Time all'Orecchiocchio tanti anni fa (lo vedevo sempre da piccola), ma se non fosse stato per te sicuramente non avrei conosciuto la loro vicenda.
Grazie per averla raccontata!
P.S. Mi dispiace molto per la scomparsa prematura di Giuseppe. Gli altri suonano ancora?
When you come to a fork in the road, take it.
l'orecchiocchio era una di quelle ...
Ciao!
== eat well... laugh often... live long ==