Qualsiasi babbione può diventare un PRO, ma viceversa, un bravo musicista può darsi che non diventerà mai un PRO...
Perchè servono i ganci, ovvero le conoscienze che ti possano introdurre nel meraviglioso mondo dei PRO...
I gruppi famosi che si sentono in giro fanno tutti parte di una cricca, una famiglia che si conosce e che fa una fatica boia a far entrare nuova gente... Si, perchè magari un dischetto te lo fanno anche produrre, ma col cavolo che poi vai a suonare in giro per i grandi (o anche piccoli) palchi se non conosci le persone giuste...
C'è una mafia anche nell'antimafia...
Chi ha orecchie per intendere, intenda...
esatto...... le cose sembrano in ...
le cose sembrano in un modo e spesso sono in un altro e quando credi di aver capito le carte si rimescolano
che casino!
http://superloco-gypsyjazz.jimdo.com/
Ci sono musicisti esordienti ...
Questa cosa mi è stata raccontata da un amico di cui mi fido, non credo che sia una bufala però non ho la prova concreta....comunque è davvero vergognoso.
Sul discorso "PRO" hai ragione, ma se consideriamo il mercato italiano direi che siamo piazzati molto peggio di altri paesi, dobbiamo oltretutto considerare un fattore non da poco: mentre fino a 20/30 anni fa il musicista contava qualcosa oggi si tende a mettere solo in luce il cantante sotto la cui voce ci deve essere solo un tappeto.
Insomma o ti chiami Vanhalen piuttosto che Joe Bonamassa oppure, se sei solo uno strumentista facente parte di una band, non conti un belino.
In Italia gente come Varini o Colombo devono fare metodi, impartire lezioni e organizzare clinic a tutto andare oltre ai concerti per riuscire a vivere, in America una ragazzina ( molto brava per carità) come Orianthi va a suonare con Micheal Jackson, Carlos Santana, Alice Cooper e partecipa ai Crossroad Festival guadagnando montagne di soldi.
Quanta amarezza....
MARCO
Quella dei 5000€ non è ...
Sul resto ti quoto assolutamente, anche se Colombo e Bonamassa (che oltretutto è mio coetaneo) sono i miei idoli...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!
è per questo che mi ...
..e perchè poi ho finito i soldi!
: )
Music is my Mistress...
Basta una serie di note. Il resto è improvvisazione.
Fai benissimo, l'importante è divertirsi... ...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!
non concordo... nel ...
"brava a richiamare pubblico" ...
Esatto, proprio lì ti volevo... 20 anni i produttoNi producevano ogni tipo di monnezza punk e oggi la stessa gente produce roba indie...
Ovviamente mi riferisco all'area emiliana, alla quale sono abituato...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!
Comunque ...
:D
"L'uomo che gioca con intelligenza vuol garantirsi reciprocità" - Evgenij Aleksandrovic Evtušenko
"Le parole sono una fonte di malintesi" - Antoine de Saint-Exupéry
Usti che refuso!!! Eh vabè, ...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!
Parole sante ...
Per prima cosa sapersi destreggiare nell'autoprodursi è un'impresa, ci sono dei corsi e i preziosi tutorial di youtube ma i consigli giusti vengono celati come un segreto massonico, devi essere o infiltrarti in qualche "famiglia" musicale, strette cerchie di personaggi che si tramandano i trucchi del mestiere.
La seconda cosa riguarda la possibilità di farsi un nome. Mi dicono delle persone che hanno avuto esperienze spiacevoli che in certi famosi contest di freestyle (gare di improvvisazione in rima sopra una base strumentale) sono stati eliminati alle selezioni perchè non erano nel giro giusto pur essendo più bravi. Mi pare che il contest in questione fosse uno dei due più importanti d'Italia il "2 the beat" ma potrebbe essere anche il "Tecniche Perfette".
Sai cosa ha fatto un mio amico? Ha inventato dei contest, si è scatenato, ha battuto grossi nomi davanti ad altri grossi nomi, beh ora è un Pro o è sulla via giusta, il mio amico Posaman.
E' tutto un avere un nome a priori, se ti chiami Fibra puoi anche cantare che la vita è come una scatola di cioccolatini che un sacco di gente ti applaudirà e adorerà come un idolo.
Personalmente credo che per prima cosa venga l'impegno e che poi il momento arriva.
esattamente cosa intendi per 'pro' ...
Perchè il termine 'professionista' è COLUI che LAVORA e GUADAGNA facendo QUALCOSA che viene chiamato 'lavoro'.
Se, come penso, intendi dire questo , ... allora PRO è un musicista con partita IVA che guadagna e dichiara i proventi del suo lavoro e paga le tasse ect ect. - ERGO NON SIGNIFICA essere o diventare "famosi" ;))))))))))) Quella è tutta un'altra storia
E come scrisse qualcuno MOLTO TEMPO fà proprio nellel pagine di ACCORDO, CHI ha mai detto che uno che suona DEVE diventare 'famoso' !?!?
LOL
SaluTOneS
SaluTON OF TONEs
http://kataese.wix.com/antonellocatanese
Alla base ...
Lui parlava però anche degli strumenti che il mondo offre per suonare e registrare e organizzarsi per dei live volendo.
Noi musicisti siamo una razza fortunata, possiamo GIOCARE con la nostra arte ,prima di tutto, il resto è in più no????
Esatto!!! ;) ...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!
Sono stato un po' ambiguo ...
Per PRO intendo un musicista che può accedere a mezzi che normalmente sono inaccessibili ai comuni mortali... Un PRO come lo intendo io non è necessariamente una persona famosa...
Esempio: il chitarrista del Teatro Degli Orrori non lo conosce singolarmente praticamente nessuno, ma fa arte di un gruppo che ha dei mezzi decisamente migliori dei gruppetti di provincia che faticano a suonare nei pub...
Ed è un chitarrista medio eh, non è certo ai livelli di Varini o Colombo...
Nella vita niente e ogni cosa è Possimpibile!!!
diciamo che la BRAVURA non ...
Uno può essere bravisismo a suonare me se ne sbatte di fare concerti, serate CD ect ect mentre un altro meno 'bravo' invece le fà e fà pure molti CD e concerti.
Tutto dipende da COSA la persona in oggetto VUOLE fare.
Se andiamo ad analizzare la MERA tecnica/bravura di moltissimi grandissimi chitarristi che hanno fatto brani molto ma molto belli constateremo che erano dei chitarristi medio/bassi a LIVELO TECNICO, rispetto a quelli che oggi abbiamo in circolazione ma ... la differenza è chiara ;))))
SaluTOneS
SaluTON OF TONEs
http://kataese.wix.com/antonellocatanese
mah, non vedo la novità e non vedo lo scandalo
c'è solo chi ha qualcosa da dire e da dare e questa volontà di dire e di dare è così forte da fargli accettare qualsiasi sacrificio, trafila, ecc. ecc. pur di farlo.
E' sempre stato così e sempre sarà, a prescindere dalla qualità, dalla quantità e dal contenuto del dire e del dare.
E ci vuole talento e fortuna anche a capire chi, come e perché conoscere, collaborare o accordarsi a qualcosa e a qualcuno.
E questo a prescindere dal fare "arte" o dal fare "intrattenimento".
Tutti a dire che "da" molto di più Keith Richards che non Steve Vai (è un esempio eh!?),
ma i Rolling Stones non han mai fatto marchette? Non si sono mai piegati alle logiche del mercato, delll'industria del divertimento?
Chiediamolo al loro pianista originario (resti in pace).
E i Beatles? Ad amburgo ci saranno andati con i soldi loro o no? E quando son tornati, Ringo Starr se lo son tenuti per scommessa o no?
Ed i Sex Pistols non son stati pagati più per non suonare che non viceversa?
Ed i Deep Purple non sono stati ideati e voluti dai loro managers ancor prima di conoscersi e di accettare di formare un gruppo? Ideati e voluti non certo per riempire pagine memorabili di musica, ma tanta carta moneta.
E se una "Letterina" oggi come ieri incide senza voce una sigletta o un Jingle qualsiasi (pensiamo ai Milli Vanilli o a Den Arrow) e guadagna senza mai fare neanche una serata, chi sa lavorare, essere la persona giusta al posto giusto al momento giusto, magari con i dovuti sacrifici? Lei o il gruppo prog-fusion-ultra-techno-blues-rock-vintage-spaccamarroni?
E cosa comunicano i due?
E tra un'orchestrina di liscio che fa trascorrere una bella serata e John Zorn?
Devi trovarmi proprio in una serata di vena buona per farmi restare tutto un concerto a sentire un violoncellista che fa un ostinato di armonici dissonanti su un ritmo casuale tenuto dal percussionista segando delle assi o spaccando delle tavolette di legno...
per quel poco che ho ...
soprattutto nei generi di nicchia o cmq underground...si tende a chiudersi.
ho avuto la fortuna di suonare in una band punk tra la fine degli anni 90 e l'inizio del nuovo millennio, abbiamo fatto due dischi e altre due piccole uscite discografiche, un tour a livello nazionale... e dietro, nel ridicolo mondo del punk che millantava apertura e soprattutto libertà di espressione...c'era mafia :)
io infatti ho sempre detto di non far parte di quella che veniva chiamata "SCENA" e ho anche espresso giudizi negativi su band che avrei dovuto considerare amiche, quelle band che non puoi criticare ma solo cospargere di miele... la ho pagata cara (vedi chiusura totale ai festival e esclusione da progetti "collettivi" che davano cmq buona visibilità) ma ne sono davvero contento :)
PS: i mostri tecnici della mia zona non li ho mai visti fare dischi... :)