Il mese scorso fu Brian May ad annunciare il ritorno virtuale di Freddie Mercury sul palco, mentre è nelle sue fasi iniziali un colossale progetto-Elvis finalizzato addirittura alla realizzazione di immagini inedite del Re. Constatato il precario stato di salute del rock e riconosciuta l’importanza di preservare il lascito di questi artisti, viene da chiedersi se questa possa davvero essere una nuova modalità di fruizione musicale.
Neanche a dirlo, il mantra dei portavoce è “mantenere l'autenticità dell’artista”, che però si dà il caso non abbia voce in capitolo. In che modo un concerto in absentia, tanto più se realizzato ex novo, potrebbe considerarsi un’esperienza autentica? L’esperimento potrebbe aprire una lunga serie di riesumazioni, che nella migliore delle ipotesi rinverdirebbero i fasti di un’epoca d’oro della musica. Ma che tristezza confidare nel morto riscaldato...
tecnologie e rispetto
How can a poor man stand such times and live
Ciao Stefano, credo che ...
credo che tu abbia toccato il punto cruciale della questione: un concerto è un'esperienza particolare proprio per l'unicità della situazione, che consiste nella compresenza di ME + ARTISTA.
Con questo tipo di trovata mancherebbero i presupposti dell'evento dal vivo. Sarebbe come vedere un dvd, ma ad altissima definizione e in un luogo pubblico.
Si prendono dei miti, li si riporta virtualmente in mezzo alle folle e via con la spettacolarizzazione del sacro.
When you come to a fork in the road, take it.
Va bene, è fin troppo ...
Così come nell'antica domus romana, i lari (gli dei della casa, gli spiriti dei trapassati) avevano il loro tempietto e ad essi ci ci rivolgeva prima delle decisioni importanti, cosi l'umanità intera (i presenti e i trapassati) convivono nel mondo virtuale di internet. I nostri stessi pensieri, le parole scritte, vengono affidate a questo mare e lì, casualmente, qualcuno potrebbe rileggerle anche quando fisicamente non ci saremo più.
E' vero, contrastare la tecnologia ...
Dovrebbe essere la musica a perpetuare il ricordo di un artista, non l'esperienza virtuale con un simulacro. Mi sembra qualcosa di molto (troppo) artificioso.
When you come to a fork in the road, take it.
L'unica cosa che mi da ...
Però, che voltastomaco.
La magia della loro arte stava nelle note, nei suoni, nelle melodie, nelle sfumature, e che bellezza scoprirla ascoltando le loro canzoni, usando l'immaginazione (dici bene Stefano58).
Ennesima riconferma che l'immagine conta più di ogni altra cosa. Mi piacerebbe sapere cosa ne penserebbero questi artisti. Temo che rifiuterebbero (a ragione, secondo me) una commercializzazione della loro immagine a scapito di quello che era (è e sarà) il loro lavoro artistico.
Un complimento anche a LaPudva per questi tuoi spunti di riflessione.
Ciao
Amico Diaul ti ringrazio per ...
Hai ragione. Anche io credo, come dicevo in chiusura di questo diario, che nella migliore delle ipotesi la trovata dei concerti olografici potrebbe in qualche modo far riscoprire un’epoca d’oro della musica.
Tuttavia se ci pensiamo bene questi eventi sono totalmente anti-rock, con la loro totale assenza di genuinità... Un music business che è molto business e poco music, insomma... ;)
When you come to a fork in the road, take it.
Sono decenni che alcune case ...
PS: per qualche arcano, se si condivide la notizia su facebook, viene fuori una mia foto. Ci tengo a rassicurare tutti, non sono morto ;-) (ma mi sto ampiamente toccando le balle).
Ahahahah!!! Ci ho fatto caso ...
Comunque ti avrei visto volentieri in versione-ologramma!
When you come to a fork in the road, take it.
A prima vista sembra una cosa brutta
Io continuo ad ascoltare con grande piacere e nostalgia la musica di musicisti non più tra noi.
Le immagini ci sono, chi non ha, tra gli amanti del rock, almeno una immagine di Hendrix, Morrison o qualche altro grande appeso ad una parete , su una maglia o altro?
Gli unici dvd che compro sono concerti musicali e tra questi ho anche Hendrix e immagini di altri musicisti altri che sono scomparsi; li vedo volentieri
La domanda è dunque: quale è il confine? se uscisse una versione 3D dei dvd andrebbe bene?
Le emozioni date dalla musica sono uditive e visive, l'orecchio ascolta e l'occhio vede: un filmato, la copertina di un CD o altro. Enfatizzare l'esperienza musicale aumentando la percezione visiva è così negativa?
Credo che sia molto più umiliante relegare Vivaldi alla musica in attesa di una centrale telefonica...
E' un argomento abbastanza articolato. ...
Io credo che qui la questione sia un tantino più complessa della semplice riflessione sull'implementazione tecnologica.
Non trovo nulla di male nel fatto che dei mezzi tecnologici evoluti ci aiutino a fruire di certi documenti in modo sempre più soddisfacente, ma pensare che possano essere create delle immagini in movimento che mi presentino Elvis Presley all'opera in performance che non ha mai fatto mi sconcerta davvero. In quel caso non ci sarebbe nessun intervento dell'artista, niente di naturale e tutto di artificiale.
Secondo me il confine sta proprio lì: preservare attraverso canali sempre più sofisticati è lecito; creare ex novo qualcosa con gli stessi strumenti senza che l'artista sia coinvolto in alcun modo un po' meno...
When you come to a fork in the road, take it.
è un'assurdità ! E ...
E basta ;)
Colpa della mentalità di
'vivere nel passato guardando al fututro SENZA vivere il presente !!" ;(
SaluTOneS
SaluTON OF TONEs
http://kataese.wix.com/antonellocatanese
Bella questa Kata XD...Matrix si ...
Il blues non è altro che un buon uomo che soffre da morire pensando alla donna che aveva una volta...
Non penso che quando parlo sia facile comprendermi. Ho qualcosa che non va in testa. E...
E' così, Antonello. Forse la ...
When you come to a fork in the road, take it.
Peró se facessero un concerto ...
"Non suono per piacere, suono per godere!"
Ahah, Pinus, a leggere "Mini ...
Scherzi a parte, forse hai ragione tu: chissà, magari alla fine anche io verrei colta da una botta di curiosità. Ma non è molto il mio genere... (non Hendrix, l'ologramma)
When you come to a fork in the road, take it.
È questo cavolo di correttore ...
"Non suono per piacere, suono per godere!"
Ho immaginato... Però a volta ...
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Ma volete mettere vedere Elvis ...
O Hendrix che si da fuoco insieme alla Starto per poi rinascere dalle proprie ceneri... GRANDIOSO!
O Beethoven che si riappropia della Nona sinfonia.......IMPAGABILE!!!
Ma per favore!!! Al di la della scoperta prettamente musicale per le nuove leve, di cui ognuno ha la possibilità di fruire grazie alle incisioni... mi sembra altamente immorale nei confronti di artisti morti e stra-morti da decenni che non hanno la possibilità di scelta... pazzesco!!!
Capisco artisti in vita che vogliono tentare magari una nuova forma di spettacolo, tipo fare un concerto a Londra e in "Ologramma visione" a Milano, New York, Tokyo ecc.... vendere 100.000 biglietti in un colpo solo e via... magari funziona, magari no... sarebbe una strada nuova da percorrere.
Ma lasciate in pace almeno chi non c'è più su questa terra e che vive nei ricordi e nell'affetto di chi ha piacere di ascoltare ancora la loro arte.
Per dirla alla Fantozzi sulla corazzata Potionky ".. una cagata pazzesca".
Indubbiamente si tratta di qualcosa ...
Sono certo che uno spettacolo del genere induca stupore, in effetti si tratta di qualcosa mai visto pertanto la curiosità nasce d'istinto ma un'ologramma non trasmette certo emozioni, quanto meno non come una persona vera.
La notizia più triste la sentii alcuni mesi fa scoprendo che in Giappone esiste un gruppo molto quotato la cui cantante è un'ologramma, fin dai loro esordi hanno scelto di portare on stage un'immagine proiettata piuttosto che una persona in carne ed ossa!
Il perchè è dato dal fatto che questo ologramma non rappresenta una figura umana bensì un personaggio manga divenuto idolo dei teenager giapponesi!...... tristezza immonda :(
Al di là del fatto che questi "concerti" siano più un'operazione lucrosa che un omaggio alle icone del rock, vorrei soffermarmi sul fatto che se siamo giunti a questi livelli è perchè oggi non ci sono più persone in grado di "smuovere le acque" come fecero Hendrix piuttosto che Freddie Mercury o Elvis, questa è la vera delusione.
Non sono d'accordo neanche con chi ( vedi i Queen) decide di andare in tournee con un cantante nuovo ( vedi Paul Rodgers ) solo per riproporre i vecchi brani tanto cari ai fan.
Ma stiamo scherzando? La voce di Freddie è inimitabile, ascoltare una Bohemian Rhapsody da un'altro cantante seppur vocalmente capace può essere piacevole ma non è la stessa cosa sopratutto per chi come me ha amato ed ama molto i Queen quindi se l'dea fosse anche quella di fare brani nuovi bene altrimenti state a casa!
Ormai non esce più nulla di clamoroso ( bello si ma non clamoroso) e le barriere che impediscono ciò sono due: le case discografiche da una parte e dall'altra la non più voglia da parte della maggioranza delle persone di cercare la musica senza aspettare che sia lei a trovare loro.
Se una persona è abituata sin da piccola a sentire sempre la stessa musica strutturata con i medesimi canoni, questa persona non sarà mai in grado di poter apprezzare qualcosa di nuovo! Io purtroppo sono uno di quelli ed infatti non fatico a storcere il naso quando sento qualcosa di troppo diverso da ciò a cui sono abituato.
Scusate la prolissità, ciao!
MARCO
oggi non ci sono più ...
La triste realtà, ti do ragione in pieno...che schifo
Il blues non è altro che un buon uomo che soffre da morire pensando alla donna che aveva una volta...
Non penso che quando parlo sia facile comprendermi. Ho qualcosa che non va in testa. E...
Il tuo discorso non fa ...
La cosa che a me infastidisce di più è proprio il fatto che qualcuno possa in futuro arrogarsi il diritto di portare in giro uno spettacolo a nome Elvis anziché Hendrix o Morrison a 40, 50, 60 anni dalla loro morte inserendo cose nuove. Come dici tu, è ALTRO. E' un po' come propinare alla gente gli hamburger carichi di insaporitori di McDonald's e pretendere di venderli come chianine. Non ci siamo proprio.
When you come to a fork in the road, take it.
Bisogna fermarli prima che lo ...
Il blues non è altro che un buon uomo che soffre da morire pensando alla donna che aveva una volta...
Non penso che quando parlo sia facile comprendermi. Ho qualcosa che non va in testa. E...
Come si diceva sopra, il ...
Ma soprattutto, chi lo stabilisce?
When you come to a fork in the road, take it.
giusto la paura che avrei ...
Il blues non è altro che un buon uomo che soffre da morire pensando alla donna che aveva una volta...
Non penso che quando parlo sia facile comprendermi. Ho qualcosa che non va in testa. E...
Si comincia così, con i ...
Mon Dieu..Che tristezza..
Carpe that fucking diem..
Sì, io credo che ci ...
When you come to a fork in the road, take it.
Basta che non vadano a ...
Nevermind
Questione di tempo! ...
When you come to a fork in the road, take it.
L'insostenibile leggerezza del non essere ...
Non a caso "phantazomai" in greco significa "io appaio", e quindi pur morto sono attore di una esperienza post-mortem.
Il fantasmino ad ore evocato in queste esibizioni a forza di tecnologia sarebbe più propriamente un "éidolon", un idolo che ha una somiglianza spettrale con quel che rappresenta ma di cui, in ultima analisi, è solo una copia vuota.
Hai perfettamente ragione: che tristezza :-)
Secondo me l'uso di questi ...
Non essendo mai successo prima, non so quali conseguenze possa avere, ma penso che purtroppo lasciare certe cose nelle mani di chi gestisce di fatto un business potrebbe avere conseguenze sulla fortuna (in senso lato, non monetario) di certi artisti. Intendo dire che potrebbe influire pesantemente sul modo in cui verranno recepiti dalle generazioni a venire.
Trovo pazzesca anche solo l'idea di parlare di una "carriera" post-mortem, ma di fatto potrebbe esserlo...
When you come to a fork in the road, take it.
Si può riesumare l'immagine di ...
:) A mio parere si tratta di un'operazione di ulteriore "zombizzazione" del Rock: non serve sebbene sia spettacolare.
Se voglio vedere com'era Jimi in concerto vado su YouTube. Riprodurlo in ologramma serve solo a renderlo un artefatto tecnologico. Non sarà più un musicista vero, ma un effetto speciale.
Grazie cara Signora LaPudva, la sua rubrica è deliziosa. :)
M
You expect us to swallow this crap?
Carissimo Mario, è un piacere ...
è un piacere rivederla su queste pagine!
E' tutto lì, il succo del discorso: la musica nella sostanza rimane dov'è (nei dischi, nei documenti video che siamo abituati a vedere da decenni). Questa operazione-zombie riguarda esclusivamente un rimaneggiamento di immagine finalizzato a ravvivare vendite & co.
Tanto valeva farne dei cartoni animati 3D. Ooops, potrei aver dato un'idea!
Lei è delizioso, amico mio. :)
When you come to a fork in the road, take it.
In effetti la cosa è ...
Eticamente lo trovo scorretto ma la speculazione sugli artisti passati a miglior vita c'è da sempre purtroppo. Il povero Jimi tanto per citare un genio a caso ha in catalogo più dischi postumi (spesso pieni di improvvisazioni in studio che non sono nemmeno veri e propri pezzi e che lui non avrebbe mai autorizzato a stampare) che quelli che ha registrato quand'era in attività.
Alla fine gli ologrammi non sono altro che una rappresentazione in 3d di quello che è già stato fatto ampiamente ma perlomeno è spettacolare e per chi come me è nato negli anni 70 e non ha potuto vedere dal vivo certe leggende scomparse l'idea di assistere ad uno show che li riguarda non mi dispiace totalmente. Certo non va presa con l'ottica di vedere un concerto, io la considero più come una mostra sull'artista in questione solo che è su un palco invece che in una galleria.
Ma alla fine il succo della questione è che preferisco vedermi degli ologrammi, per quanto finti, di leggende con la L maiuscola che gli artisti viventi che passano in radio ai giorni nostri. Per lo meno la musica sarebbe quella giusta.
E' tutto legittimo, niente da ...
Qui secondo me non è tanto l'aspetto tecnologico che si discute. La tecnologia ha rivoluzionato meravigliosamente il modo di fare, ascoltare e diffondere musica, pertanto non va sicuramente demonizzata. Il tasto dolente è l'abuso di questo strumento. Non vorrei prefigurare futuri wellsiani, ma di questo passo arriveremo al punto in cui davvero verranno fatti direttamente degli ologrammi e la parte "artistica" di certi prodotti musicali verrà gestita comodamente da una regia.
Come dicono i saggi, la soluzione probabilmente sta nel mezzo, ma quasi nessuno si ferma lì.
When you come to a fork in the road, take it.
e' colpa dei nostalgici... ...
Se il mercato proponesse qualche ...
Se guardi in giro in questi ultimi anni c'è stato un fiorire di edizioni speciale, delux, cofanetti con dentro di tutto, basati sui grandi album di cantanti e gruppi che sono rimasti sempre, o quasi, sinonimo di buona musica.
Prendi i Pink Floyd e le ultime uscite per non parlare poi dei Rolling Stones, Hendrix etc.
Per quanto riguarda il virtuale sono già stati fatti duetti costruiti in studio ed hanno avuto un discreto successo. Ora riguardo agli ologrammi non penso che la tecnologia attuale sia in grado di proporre cose sufficientemente realistiche, ma tra un paio di anni forse.
Ciao .
il "capace" e' opinabile, la ...
in ogni caso la mia era un'affermazione "neutrale".. nel senso che non disquisisco sul fatto che il nostalgico abbia torto o ragione ad esserlo, ma e' tale nostalgia che genera certi fenomeni...
C'è di più dietro, secondo ...
La gente vuole qualcosa che sia "larger than life" e oggi di questo non c'è traccia...
When you come to a fork in the road, take it.
concordo... sembra anche a ...
Certi personaggi sono "immagine" indipendentemente dal conoscere e apprezzare cio' che hanno fatto... da Hendrix a Marylin Monroe a Che Guevara ..
Ecco lì che fai centro: ...
When you come to a fork in the road, take it.
proporrei Tina Pica .... ...
Io Sora Lella! :) ...
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Più che nostalgia è l'apprezzamento ...
Ciao.
Sì, potrebbe essere. Anche se ...
Pensare a un periodo storico, sentire musica o vedere film che risalgono a 40 anni prima effettivamente ha un appeal diverso rispetto alle cose attuali.
Ciao!
When you come to a fork in the road, take it.
mi sembra la stessa cosa ...
E' un gatto che si ...
When you come to a fork in the road, take it.
Perché? È solo un modo ...
È solo un modo di fare business, se i vivi non vendono e non riempiono gli stadi perché non ricorrere alla tecnologia?
Quanti album sono usciti la morte di un'artista?
Ciao.
E' un discorso totalmente diverso. ...
Comunque il "gatto che si morde la coda" si riferisce esattamente a ciò che hai detto sopra: è colpa dei nostalgici nella misura in cui non hanno di meglio da sentire che roba fatta 40 anni fa!
When you come to a fork in the road, take it.
Diverso come i duetti virtuali? ...
Vedi Natalie Cole e Nat King Cole oppure “Forever Cool” dove Dean Martin duetta con un sacco di gente, in questi casi il defunto artista avrebbe accettato di prestarsi a questa operazione commerciale?
Virtualmente su un palco cosa vuoi far fare a Morrison o a Hendrix che non hanno fatto nella realtà?
Si potrebbe creare un duetto tra Morrison e la Pausini o Hendrix che accompagna chi sa chi, ma questo sicuramente non avvantaggerebbe il mercato, anzi lo indebolirebbe andando a creare la demitificazione dei soggetti defunti.
Per quanto riguarda i nostalgici non credo che sia colpa loro, perché se andiamo a vedere gran parte dei ragazzi che oggi hanno vent'anni comprano o scaricano dischi che anno più quarant'anni. Io sono nato che Morrison, Hendix o la Joplin erano già morti ma ho tutti e loro dischi e non posso essere un “nostalgico” visto che non ho vissuto in quegli anni.
Ciao.
Indipendentemente dalla correttezza o meno ...
Fare delle performance ex novo vorrebbe dire ricreare al computer un artista e fargli fare cose che nella realtà non ha mai compiuto, indi non ci sarebbe NULLA dell'artista se non una somiglianza di immagine. Sarebbe come un disegno animato, se mai.
E' esattamente il discorso "cosa vuoi far fare" che mi spaventa molto, perché a giudicare da quello che circola di gente fantasiosamente coraggiosa e dal gusto pessimo ce n'è parecchia...
Nessuno ha dato la colpa ai nostalgici: ho appunto minimizzato dicendo che non hanno altra scelta. Detto ciò, si può essere benissimo nostalgici di epoche mai vissute.
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“... a giudicare da quello ...
Creare un ologramma sicuramente è più costoso che trovare un sosia, quindi che vantaggio se ne può ricavare?
Se il pubblico sa che quello che vede non corrisponde a realtà, è come andare a vedere un film, il problema è se si tentano di far passare determinate situazioni come reali.
“si può essere benissimo nostalgici di epoche mai vissute” questo no si può apprezza un'epoca ma non si po' provare nostalgia o un altro qualsiasi sentimento verso un qualcosa in cui non si è vissuto.
Ciao.
Be', è più costoso nell'immediato, ...
Non ne facevo tanto una questione di correttezza nei confronti del pubblico (che aderirebbe in massa, ne sono certa), ma di etica nei confronti dell'arte e dell'artista...
La nostalgia è un "sentimento malinconico che si prova nel rimpiangere cose e tempi ormai trascorsi o nel desiderare intensamente cose, luoghi e persone lontane", indi non necessariamente vissute in prima persona... So cosa voglia dire! ;D
Bacioni
When you come to a fork in the road, take it.
L'etica, il rispetto sono “cose” ...
Riguardo alla nostalgia la definizione data da “Dizionari – Corriere della sera. It” è giusta, ma fai attenzione al passaggio “rimpiangere cose e tempi ormai trascorsi” cioè trascorsi nella tua vita e non nell'arco della storia, oppure “desiderare intensamente cose, luoghi e persone lontane” lontani fisicamente o lontane nel tempo da te vissuto, non lontane nell'immaginario, fantasia.
La nostalgia come la intendi te è un po come dire io amo una persona mai conosciuta personalmente. Puoi amare il suo fisico, o il personaggio che hai visto in foto, cinema o passeggiare in strada, ma certo non conoscendo il suo vero “io”, quindi non puoi provare un sentimento reale ma forse …........ virtuale!
Ciao, è stato un piacere parlare con te spero ci siano altre occasioni.
Sicuramente non sono mai esistite, ...
Ho preso una definizione come un'altra, comunque "trascorsi" significa "passati" nel senso di conclusi. Sul fatto che siano vissuti o meno, non trovo indicazioni ed è un aspetto che non o nemmeno mai preso in considerazione.
Del resto anche il concetto di "vissuto" è aperto a svariate interpretazioni. Io ho passato l'infanzia (e oltre) immersa nella musica degli anni '60 pur essendo nata a metà degli anni '70; l'ho sicuramente vissuta più io di tante persone che hanno 20 anni più di me. Etimologicamente la nostalgia è il dolore causato dal "ritorno" di qualcosa, e quella è la musica di cui ho profonda nostalgia.
Capisco il parallelismo, ma amare una persona mai conosciuta secondo me è diverso, in quanto non sei mai entrato in contatto con essa ma l'hai solo fantasticata. La musica, invece, la senti anche 40 anni dopo, puoi sviscerarla.
Il piacere è tutto mio. Hai sollevato degli aspetti davvero interessanti...
Alla prossima Toby!
When you come to a fork in the road, take it.
Ciao, ho letto solo ora ...
Anche io, come te, ho ascoltato per gran parte della mia vita musica nata negli anni '60 o '70, periodo in cui non ero ancora nato.
Come te sono molto affezionato a quella musica e sopratutto ai periodi, alle persone che hanno creato situazioni, “momenti”, che hanno avuto come colonna sonora su detta musica. Però non posso dire di esse nostalgico del sessantotto perché non c'ero e se se ci fossi stato non so come avrei vissuto la musica in quel periodo, devi tenere conto che certe realtà sono arrivate in Italia o almeno hanno avuto un riscontro di pubblico in tempi diversi rispetto a l'Inghilterra o agli stati uniti.
Ciao, vado a lavorare o buttano fuori.