La memoria , tra le capacità dell’uomo , è forse quella più importante.Perderla significa azzerare la propria storia , quella torre di babele di informazioni che abbiamo costruito con caparbietà lungo il percorso che ci ha portati a diventare quello che siamo , esseri unici ma che senza l’apporto degli altri diventiamo inutili.Per noi musicisti la memoria è qualcosa che si sposa con il nostro strumento , le ore dedicate allo studio , i dischi ascoltati , le posizioni sulla tastiera , i testi delle canzoni .E l’istinto , che tanti di noi guida più della tecnica individuale , altro non è che un distributore automatico di memoria , senti un giro blues e sai già dove andare a parare , nello sgabuzzino dei ricordi ci sono migliaia di informazioni a cui attingere , le pentatoniche , muddy waters , la prima chitarra , l’ultimo disco di gary moore , non hai bisogno di aprire le varie scatole , la memoria funziona anche così , come un bancomat senza pin , come un bignami omnicomprensivo.
E il 25 Aprile , festa della liberazione , è anche una festa della memoria.
O per la memoria…..
C’è chi mangia pesce perché gli hanno detto che il fosforo aiuta , chi fa la settimana enigmistica alle 6 del mattino , chi gioca a carte e chi impara tutta la divina commedia ,chi guarda ogni tanto le foto o legge le lettere di amici di un tempo ( le lettere , altra cosa rispetto alle mail….) sono alcuni dei modi che ognuno sceglie per allenare il ricordo , per non dimenticare.Questa festa è un promemoria , un nodo al fazzoletto che ci dovrebbe ricordare , aldilà di retoriche a basso prezzo , da dove veniamo , di chi ha dato la vita affinchè questa (poca) libertà di cui usufuiamo ancora ci possa permettere di fare gesti quotidiani ormai automatici , ma che di automatico poco hanno.Possiamo leggere dalle fonti che preferiamo cosa succede nel mondo , possiamo dire la nostra , tentare di cambiare le cose associandoci con chi la pensa come noi , sono (almeno fino ad ora ) bandite le dittature , potremmo anche scegliere chi deve governarci , magari facendo un po’ più di attenzione.
Dalla resistenza di quegli uomini e quelle donne è nato lo stato italiano , che nella sua costituzione riporta i valori per cui quegli uomini e quelle donne hanno lottato,pari opportunità , lavoro e casa per tutti ,diritti e doveri .Certo ,molti dei sogni che avevano cullato sono andati in frantumi , la costituzione stessa è sotto attacco in nome di una non meglio precisata modernità , ma il solco tracciato è ancora valido , e sta ad ognuno di noi , cittadini italiani e del mondo , fare in modo di attenersi a quei dettami , universali , giusti , che travalicano appartenenze e mode , e fare in modo che il legame tra la nostra vita di tutti i giorni e le vite spese allora affinchè oggi noi ne godessimo i frutti non vada perduto.E ci vuole memoria…..
Per cui nutriamola , leggendo ,informandoci , parlandone , guardando documentari e films .E un film mi balza in mente ( a proposito di memoria ) , una produzione del 1974 per la regia di Ettore Scola , con attori di primordine come Manfredi,Gassman,Satta Flores , la Sandrelli e Giovanna Ralli , Aldo Fabrizi : il titolo è C’eravamo tanto amati .Una commedia ma non solo , dentro ci sono trentanni di storia italiana , allegorie , vizi e virtù italiote , sorrisi amari e lacrime mai gratuite.Dalla resistenza , la lotta , l’appartenenza , l’amicizia alla fine della guerra , dalla rinascita al boom economico , dalla coerenza alla meschinità , il tutto preso per mano dall’amore che passa come un ape di fiore in fiore alla ricerca della serenità.Invito tutti a rivederlo , e anche se oggi , a quasi quarantanni di distanza , alune cose risultano ingenue e datate , alla fine le varie anime del film si uniscono nell’intento primario oggetto anche di questa mia lunga ( anche troppo ) esternazione.
C’è una canzone nella colonna sonora che può sembrare un canto partigiano ma che invece , anche se credibile , è opera di Armando Trovajoli e il testo dello stesso Scola : E io ero Sandokan.Qui la scena finale del film dove è intonata da alcuni ragazzi mentre si corre verso l’amaro epilogo .Spero di non aver annoiato , ma come molti allenamenti , anche quello della memoria attraversa i suoi momenti faticosi ma che , alla fine , ripagano…..
Libertà di memoria
di stefano58
- accordiano
#23807 |
23 aprile 2012 @ 13:50
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Quella è la storia e quelle sono le radici del nostro Paese. Che piaccia o no.
Ho rivisto con piacere il video con quei quattro minuti indimenticabili del film di Ettore Scola, "C'eravamo tanto amati" , un capolavoro che attraversa analizzando con intelligenza e ironia un periodo della storia del nostro Paese.. Sul futuro della nostra Nazione, saccheggiata e derubata da tutti, ricchi, poveri, finti ricchi e finti poveri, ma soprattutto furbacccioni e disonesti, non mi pronuncio.. anche facendo tanta attenzione su chi ci potrebbe governare, il panorama è desolante..
PS.. la notifica del post questa volta non mi è arrivata..
Ciao Ste !!
;-)
Carpe that fucking diem..
La nostra storia recente ha ...
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Comincio a preoccuparmi.. Se il ...
Se il prosciutto da record attira più commenti.. c'è qualcosa che non va.. notifiche a parte..
Ciao Ste !!
Carpe that fucking diem..
Accidenti , siamo sulla stessa ...
semo rimasti in due.....
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Prosciutto e Resistenza
Che la segnalazione non sia da Pulitzer, mi pare evidente. Ma va bene anche così ;-)
Tornando alla Resistenza, si tratta di un valore alla cui ombra sono cresciuto anch'io. Ed è un valore indiscusso.
L'unica cosa che mi lascia perplesso, tuttavia, è che a 70 anni di distanza se ne dia ancora una lettura politica e non storiografica, con alcuni suoi risvolti tenuti ancora accuratamente in secondo piano.
Senza voler fare riferimento agli episodi di criminalità comune impastati alla Guerra di Liberazione (penso, tanto per dirne una, ai cosiddetti delitti della "Pistola Silenziosa"), trovo molto grave non ricordare degli episodi di tipo militare, quali ad esempio i Partigiani cattolici passati per le armi dalle Brigate di ideologia comunista.
La Resistenza salvò l'Italia da un abominio senza nome, riscattandola almeno in parte agli occhi del Mondo. Ma non fu solo eroismo, né solo giustizia.
E questo, a bocce ferme, andrebbe precisato.
Detto questo, onore chi in quegli anni sacrificò la propria vita per un'idea :-)
come sempre non c'è solo ...
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:-)
Dimenticando che la maggioranza dei partigiani (e dei repubblichini) andava a morire vestito da poveraccio e con nelle tasche quel che da sempre i poveracci hanno nelle tasche. Cioè niente.
Esatto ! Per questo non ...
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Il 25 Aprile festa della ...
L'uomo nasce fallato,difettato fondamentalmente,poi nel corso della sua crescita altri esseri,genitori in primis,se è fortunato, gli indicano la via da percorrere per convivere con i suoi simili,se no deve sperare in un Mosè di turno che gli spieghi qualche regoletta,magari un paio, massimo 10,e se non basta ancora......quanti 25 Aprile, quanti 12 dicembre,quanti 28 Maggio,quanti 2 Agosto,quanti 11 Settembre,quanti......neanche la memoria riesce più a venirci in aiuto.
L'ignoranza in mano al potere è devastante.
Bella Stè
P.s.:Scusa se vado fuori argomento,avrei dovuto scrivere O.T.,ma non ho ricevuto l'avviso del tuo post e vabbèh di questi tempi,ma proprio ieri sera Gabriele Bianco mi spiegava il balzello dei
1000 caratteri/parole per i diari, bene la regola è:nel numero 1000 sono compresi spazi e battitura,e mi ha fatto l'esempio: ciao come stai sono 14,in questo caso significa che il tuo post
non è un diario ma un'articolo? e se si perchè lo leggiamo in People? Mi sa che mi sono perso
qualcosa...bah...
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci
Ciao, Maccarons :-)
Se questi lo giudica idoneo a comparire come Articolo, lo mette in coda per la pubblicazione in Home page (e quindi non lo si vedrà più comparire in People). Se invece lo ritiene più idoneo ad essere un Diario, lo pubblica immediatamente in People.
Questo procedimento prende un po' di tempo (mi pare di capire da poche decine di minuti ad alcune ore, presumibilmente in relazione al lavoro che c'è in Redazione).
Tutto qui :-)
Grazie Jeb ;-) ...
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci
De nada, amigo ;-)))
E' assolutamente vero , nasciamo ...
p.s. non lo so se 500,1000 o un milione di caratteri abbiano un loro ruolo , ma i miei diari spesso mi dicono gli amici che non hanno notifiche.Forse è meglio così......
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Nemmeno io ho ricevuto la ...
Quanto al 25 aprile, ancora si fa fatica a parlarne. Forse perchè quegli eventi seminarono una mala erba negli italiani che ancora ne ritarda la crescita civile. Preferisco ancora parlare di storie minute, quando le trovo, di gente che c'era si, ma non per propria volontà, in qualche modo travolti per caso da fatti troppo grandi.
Sai , credo che i ...
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il 25 aprile
mi sento un po' distante, sempre di più, anche se so che i principi sono sacrosanti, la nostra esistenza quotidiana ci porta talmente LONTANO da certi argomenti che tutto sembra una vecchia storia piuttosto che LA STORIA.
non so.. son confuso...
ciao
Fa quel che puoi, con ciò che hai, dove sei.
(F.D.Roosevelt)
La confusione è legittima , ...
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